Uno dei principali motivi per cui sempre più persone scelgono una pompa di calore è la sua elevata efficienza energetica. A differenza dei sistemi di riscaldamento tradizionali, infatti, una pompa di calore non produce calore attraverso la combustione di un combustibile, ma lo trasferisce da una sorgente esterna, come l’aria, l’acqua o il terreno, agli ambienti della casa.
Questo principio di funzionamento permette di ottenere una quantità di energia termica superiore all’energia elettrica necessaria per alimentare il sistema. In altre parole, una pompa di calore può fornire molto più calore di quanto consumi in termini di elettricità.
Per capire quanto sia realmente efficiente, però, è necessario conoscere alcuni indicatori specifici, come il COP e lo SCOP, che permettono di confrontare le prestazioni dei diversi modelli.
Cosa si intende per rendimento di una pompa di calore
Quando si parla di rendimento di una pompa di calore si fa generalmente riferimento alla sua capacità di trasformare l’energia elettrica assorbita in energia termica utile per il riscaldamento o per la produzione di acqua calda sanitaria.
A differenza di una caldaia, però, il concetto di rendimento assume un significato diverso.
Una caldaia genera calore bruciando un combustibile e il suo rendimento misura quanta parte dell’energia contenuta nel combustibile viene effettivamente trasformata in calore.
Una pompa di calore, invece, non crea il calore, ma lo trasferisce dall’ambiente esterno all’interno dell’edificio. Per questo motivo può fornire più energia termica di quella elettrica che utilizza per funzionare.
È proprio questa caratteristica a renderla una delle tecnologie più efficienti oggi disponibili per il riscaldamento domestico.
Cos’è il COP
L’indicatore più conosciuto per valutare le prestazioni di una pompa di calore è il COP, acronimo di Coefficient of Performance.
Il COP indica il rapporto tra l’energia termica prodotta e l’energia elettrica consumata in determinate condizioni di prova. Per fare un esempio semplice, una pompa di calore con un COP pari a 4 significa che, consumando 1 kWh di energia elettrica, è in grado di fornire circa 4 kWh di energia termica.
Di questi:
- 1 kWh proviene dall’energia elettrica utilizzata per alimentare il sistema;
- i restanti 3 kWh vengono recuperati dall’ambiente esterno.
Maggiore è il valore del COP, maggiore sarà l’efficienza della pompa di calore nelle condizioni in cui è stata testata.
Cos’è lo SCOP
Se il COP misura le prestazioni in uno specifico momento, lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) fornisce un’indicazione molto più vicina al funzionamento reale.
Lo SCOP tiene infatti conto delle variazioni climatiche durante l’intera stagione di riscaldamento e considera come cambia l’efficienza della pompa di calore al variare della temperatura esterna. Per questo motivo rappresenta oggi il parametro più utile per confrontare modelli diversi e stimare i consumi annuali.
Quando si valuta una pompa di calore, è generalmente consigliabile osservare soprattutto il valore dello SCOP, perché descrive in modo più realistico le prestazioni che il sistema può offrire durante l’utilizzo quotidiano.
Da cosa dipende l’efficienza di una pompa di calore
Le prestazioni di una pompa di calore non dipendono esclusivamente dal modello scelto. Esistono infatti numerosi fattori che possono influenzarne l’efficienza.
Tra i più importanti ci sono:
- la temperatura esterna;
- il livello di isolamento dell’edificio;
- la tipologia dell’impianto di riscaldamento;
- il corretto dimensionamento della pompa di calore;
- la temperatura richiesta per il riscaldamento;
- la qualità dell’installazione e della regolazione dell’impianto.
In generale, minore è la differenza tra la temperatura esterna e quella richiesta all’impianto, migliore sarà il rendimento della pompa di calore.
Come influisce la temperatura esterna sul rendimento
Una domanda molto frequente riguarda il funzionamento durante l’inverno.
Le moderne pompe di calore sono progettate per lavorare anche quando all’esterno le temperature sono inferiori allo zero. Tuttavia, con l’abbassarsi della temperatura diminuisce anche la quantità di energia termica disponibile nell’aria.
Di conseguenza, il sistema deve lavorare più intensamente per trasferire il calore all’interno dell’abitazione e l’efficienza tende a ridursi. Questo non significa che la pompa di calore smetta di funzionare, ma semplicemente che il suo rendimento varia in base alle condizioni climatiche.
I modelli più recenti sono comunque progettati per garantire buone prestazioni anche nei climi rigidi.
Quanto consumano le pompe di calore
Non esiste una risposta valida per tutte le abitazioni. I consumi dipendono da diversi fattori, tra cui:
- la superficie da riscaldare;
- il livello di isolamento dell’edificio;
- la zona climatica;
- la temperatura impostata;
- il numero di persone presenti in casa;
- l’utilizzo per la produzione di acqua calda sanitaria.
In generale, grazie all’elevata efficienza, una pompa di calore può contribuire a ridurre i consumi energetici rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali, soprattutto se installata in un edificio ben isolato e correttamente progettato.
L’abbinamento con il fotovoltaico migliora la convenienza
Uno dei principali vantaggi della pompa di calore è la possibilità di essere alimentata con l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.
In questo modo parte dell’elettricità necessaria al funzionamento può essere autoprodotta, riducendo il prelievo dalla rete e aumentando l’autoconsumo dell’energia generata dai pannelli.
L’integrazione tra fotovoltaico e pompa di calore rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’abitazione e contenere i costi in bolletta.
Come valutare le prestazioni di una pompa di calore
Quando si confrontano modelli diversi, non è sufficiente osservare soltanto la potenza dichiarata.
È importante valutare anche indicatori come il COP e soprattutto lo SCOP, che permettono di comprendere quanto il sistema sia efficiente nelle reali condizioni di utilizzo.
Allo stesso tempo, le prestazioni dipendono anche da una progettazione accurata dell’impianto, dal corretto dimensionamento della macchina e dalle caratteristiche dell’edificio.
Una pompa di calore ben progettata e installata può garantire elevati livelli di comfort, consumi contenuti e una gestione più efficiente dell’energia, soprattutto se integrata con un impianto fotovoltaico e con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura: se vuoi saperne di più, contatta gli esperti di SB Energetica!


